PRATO

CENTRO DI SOLIDARIETA’ PRATESE ONLUS – COOP. SOCIALE CSP

Indirizzo Sede Principale
Via di Galceti 72
59100 – Prato
Anno di Costituzione
2008
Presidente
Angela Diddi 
Contatti
Tel. 0574/4467783
Mail lapievegalceti@gmail.com 
Web www.cspweb.org

Il Centro di Solidarietà Pratese Onlus (CSP) si è costituito nel 2008 in diretta continuità con il Centro fondato da Don Silvano Vannucchi negli anni 80.

Gestisce un servizio riabilitativo pedagogico residenziale chiamato Comunità La Pieve, che  si rivolge a persone affette da dipendenze patologiche e può ospitare fino a 25 utenti.

Organismi ai quali aderisce: FICT (Federazione Nazionale Comunità Terapeutiche), CEART (Coordinamento Enti Accreditati Regione Toscana).

Le figure professionali presenti nella struttura sono:

  • Responsabile
  • Psicologo
  • Educatori professionali
  • Operatori

Il servizio si avvale della collaborazione esterna di:

  • medico di base
  • medico psichiatra
  • consulenti specializzati (per le attività parallele)

Accogliamo persone tossicodipendenti, alcoldipendenti, poliassuntori, e anche persone con problematiche psicologiche complesse purchè compatibili con un programma di comunità. Il programma riabilitativo proposto dal CSP si è basato inizialmente sul “Progetto Uomo” di ispirazione americana, per poi evolversi negli anni in varie direzioni.

Nel corso del tempo, infatti, la realtà delle dipendenze si è trasformata radicalmente, e quindi si è reso necessario dare risposte individualizzate e sempre più mirate alle problematiche psicologiche delle persone.

Di base è rimasto il concetto per cui secondo noi è la Comunità nel suo insieme, – in quanto ambiente terapeutico- che di per sé promuove il cambiamento; ognuno fa la sua parte, assume una responsabilità: essa è efficace nella misura in cui accetta la persona che chiede aiuto, comprendendo empaticamente il suo modo di essere e di esprimersi, ma nello stesso tempo gli offre anche l’occasione per fare chiarezza intorno al suo problema personale. 

L’utente è protagonista del suo percorso riabilitativo. Poiché l’obiettivo ultimo è il raggiungimento dell’autonomia dalle sostanze, la permanenza in comunità deve essere  frutto di una libera scelta:  ogni forma di coercizione è esclusa.