Luciano Squillaci, Presidente FICT: «Celebriamo la giornata mondiale di lotta alla droga, e lo facciamo come nostro stile insieme. Ma non siamo qui per chiedere qualcosa alla politica ed alle istituzioni. Il tempo delle richieste è terminato. Oggi vogliamo trasformare questa pandemia, questa tragedia planetaria, che ci ha resi terribilmente consapevoli della nostra fragilità, in una opportunità. Ripartiamo dalla relazioni, perché pensiamo che sia davvero il modo più giusto per ricominciare a vivere, tornando ad occuparci di chi ci sta accanto, a partire dalle persone più deboli…”
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“La nostra Federazione, i nostri Centri sono la storia di un “molo” che diventa un “porto” in cui anime ferite approdano, per poter trovare rifugio, ritrovare forza, rifocillarsi, accarezzando ed afferrando la speranza, per poi ripartire. Luoghi del cuore. Porti che fanno sentire a tutti il bisogno di terraferma, ma che rendono irresistibile il richiamo del mare. E prendere il largo, sempre. Per essere non solo accanto ai poveri, ma dalla parte degli ultimi, sempre! Perché l’amore non è mai neutrale,è esigente ed implacabile. Dà la vita per la verità, e la verità è l’Uomo.”

"Partiamo dal presupposto che nessuno è irrecuperabile e che ogni uomo è sempre portatore di enormi potenzialità. Occorre partire da questo per predisporre qualsiasi piano di contrasto alle dipendenze che possa avere un’efficacia reale e misurabile."

"La scelta di una presa in carico totale della persona e non solo del suo problema, di una condivisione non asettica delle sue sofferenze ma anche di una valorizzazione reale dei suoi talenti, possibile solo con un percorso comune, fedeli alla scelta di specchiarsi nell'altro, come recita la nostra filosofia, anche quando lo specchio è incrinato o deformante."